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Lucano

2 marzo 2018 - letteratura latina, maturità

Cenni storici su Lucano

Lucano nasce a Cordova nel 39 d.c., è nipote di Seneca il filosofo che grazie a lui entra nel cohors amicorum di Nerone e si distingue nei Neronio del 60 con le laudes neronis, recita i primi saggi del suo poema epico. Successivamente perde il favore di Nerone o per la sua posizione filorepubblicana o per la gelosia dovuta ai successi politici. Aderisce alla congiura pisoniana ed è costretta a darsi la morte: Tentando di salvarsi arriverà ad accusare la madre.

Bellum civile : forma e contenuti

Di Lucano è tramandata dai codici di un’opera dal titolo “Bellum Civile” la ” guerra civile”, nota anche come Farsalo,in quanto a Farsalo si svolge la battaglia decisiva della guerra ma anche perché nel quinto libro Lucano si riferisce all’opera così ” la nostra Farsaglia vivrà e nessuno ci condannerà alle tenebre “. L’opera è formato da 10 libri e narra l’inizio della guerra civile tra Cesare e Pompeo ai fatti immediatamente successivi alla morte di Pompeo in Egitto. L’opera è incompiuta: Alcuni ipotizzano che il poema si sarebbe dovuto concludere con il suicidio di Catone ad Ustica o con la sconfitta definitiva dei pompeiani a Munda. Le fonti sono: Tito Livio, Asinio Pollione, Seneca il Retore, anche se alcuni eventi storici vengono distorti il nome di esigenze ideologiche e artistiche.

Caratteristiche dell’ epos di Lucano :

L’ideologia di Lucano

Il pessimismo di Lucano non lo contrappone solo all’epica storica,ma anche alla filosofia stoica

alla quale Lucano aderisce, come vediamo dallo stesso poema, in cui viene esaltata la Virtus, il suicidio come ultimo atto di libertà, la figura di Catone come incarnazione del Sapiens stoico. Però in Lucano manca quell’ ” amore fati ” degli stoici, cioè quella accettazione con l’animo sereno di ciò che il fato ha voluto: ma Lucano non perdona al fato l’aver fatto finire la libertas repubblicana e affronta ciò con animo di ribellione e indignata ostilità. Il fato di Lucano non ha niente della Provvidenza Stoica, ma è qualcosa di malevolo, ostile agli uomini che, invidioso della gloria di Roma, ne determina l’irreversibile declino. Manca nel poema Dunque una Provvidenza benevola.

Il rapporto con l’epos virgiliana

Il modello virgiliano viene imitato da Lucano ma rovesciato completamente; ciò è evidente in particolar modo nel proemio e nel sesto libro: Nel proemio dell’Eneide veniva enunciato l’argomento: i fatti che porteranno alla gloria di Roma; Nel proemio di Lucano le vicende che porteranno alla sua rovina. Nella struttura compositiva l’Eneide viene ripresa perché anche nel sesto libro del Bellum Civile abbiamo una profezia, opposta a quella dell’Eneide in cui Anchise predice la grandezza di Roma: in Lucano si predice tramite la maga Eritto la sua decadenza.

I personaggi del Bellum Civile

Il Bellum Civile è un poema senza eroe, ossia senza un personaggio positivo che sorregge le vicende dall’inizio alla fine, come Enea in Virgilio. Emergono però tre personalità: Cesare, figura del tutto negativa, pompeo, in cui ravvisiamo alcune tracce della virtùs,e Catone, unica figura del tutto positiva ma troppo poco presente per diventare protagonista.

Stile

Lucano prediligia il gusto delle sentenze e ha uno stile particolarmente concettoso,asiano, che tende a movere e stupire; predilegia inoltre un tono magniloquente ed enfatico.

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