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come scrivere un saggio breve

24 febbraio 2018 - maturità
come scrivere un saggio breve

COME SCRIVERE UN SAGGIO BREVE

Il saggio breve è una tipologia di tema che si adatta bene a molti argomenti: storici, scientifici, letterari, filosofici, ecc. È caratterizzato dalla presenza di un numero vario di documenti, che possono essere poche righe di un articolo di giornale, citazioni letterarie o anche opere artistiche e via dicendo, tutte incentrate sull’argomento generale del tema. Lo studente dovrà citarli all’interno del suo tema (tutti o solo alcuni, in genere viene richiesto un numero minimo di documenti da utilizzare) o a sostegno della sua tesi oppure come antitesi da smentire. Ovviamente lo studente potrà e anzi dovrà integrare le informazioni dei documenti con le conoscenze da lui possedute o acquisite nel percorso scolastico.

Chi voglia accingersi a scrivere questa tipologia di tema deve innanzitutto:

  1. leggere attentamente TUTTI I documenti: va sottolineato il “tutti” perché molti studenti, magari solo perché non conoscono l’autore di un determinato testo, lo escludono direttamente senza neanche leggerlo: questo è sbagliato, perchè la conoscenza dell’autore del documento non è fondamentale nè necessaria per capirne il contenuto: certo, sicuramente la conoscenza dell’autore permette allo studente di inquadrare il documento estrapolato all’interno del pensiero generale dell’autore, ma anche senza questa conoscenza il documento potrebbe essere utilissimo ai fini della stesura del tema;
  2. dopo aver letto I documenti è consigliabile fare una scelta: utilizzare tutti I documenti, specialmente quando questi ultimi sono tanti, potrebbe rendere il tema troppo caotico e confusionale; certo, se si hanno a disposizione solo 3 o 4 documenti il discorso è diverso. Per scegliere quali documenti utilizzare e quali invece scartare questo dovrebbe essere il discrimine: quei documenti che avete capito bene, che vi interessano e che vi sembrano pregnenti con l’argomento del tema e con l’impostazione che volete dargli, dovete assolutamente inserirli; scarterei invece quelli che non vi hanno convinto o che non avete capito appieno: meglio andare sul sicuro!
  3. Scegliere la tesi: questa è la parte fondamentale del saggio breve: in genere viene indicato l’argomento del tema, ma resta a voi la decisione di come affrontarlo, se sostenerlo con argomentazioni prese dai documenti o da vostre conoscenze, oppure se smentirlo con gli stessi strumenti. La tesi è l’idea che volete e dovete sostenere: attenzione a non perdere di vista questo obiettivo! Essa deve essere la protagonista di tutto il tema, dall’inizio alla fine, ogni vostra argomentazione deve essere volta all’obiettivo di sostenere la tesi, portare argomenti che la convalidano. Molto spesso alcuni professori richiedono persino che essa venga graficamente indicata, magari sottolineata. Se non si tiene sempre a mente ciò, si potrebbe rischiare di andare fuori tema. In genere la tesi si enuncia subito nell’ introduzione.
  4. La tesi si sostiene attraverso gli argomenti: essi non sono nient’altro che frasi, citazioni, conoscenze che avete acquisito o che trovate nei documenti; in quest’ultimo caso è necessario, quando usate il documento a sostegno della tesi, citare il documento utilizzato. La citazione può essere effettuata in diversi modi: potete farla esplicitamente, attraverso formule quali: “come afferma….nell’opera….” ; oppure mettendo direttamente tra virgolette le parole dell’autore che state citando, e mettendo o tra parentesi o facendo un asterisco e riportandolo a piè di pagina, il nome dell’autore e dell’opera citata.
  5. Una parte non necessaria nel saggio breve ,ma comunque da ricordare, è l’antitesi: paradossalmente anche l’antitesi deve essere volta al sostegno della tesi: nel senso che, se decidete di inserire un antitesi, ossia il pensiero di un autore o un pensiero che trovate nei documenti o che conoscete, che dice esattamente il contrario o comunque va contro la tesi che voi state portando avanti, lo fate perché avete gli strumenti e le conoscenze per smentirla e andare dunque a rafforzare maggiormente la vostra tesi.
  6. Altra parte importante del saggio breve è la conclusione : in essa è sicuramente necessario riaffermare la vostra tesi, riassumendo magari in poche parole le motivazioni che vi hanno spinto a farlo; se volete concludere in bellezza, vi consiglio o di chiudere il vostro tema con una interrogativa oppure con una frase ad effetto: quest’ultima può essere estrapolata da dove preferite: un film, un libro, una frase che vi ha detto vostra nonna, una frase di un filosofo che avete studiato, basta che essa sia, ovviamente, pregnante e coerente con il tema trattato.
  7. Prima di procedere alla stesura del vostro tema, è consigliabile fare uno schema: in esso dovrete semplicemente indicare la tesi, riassumendola In poche parole, scrivere gli argomenti che volete portare a sostegno di essa (es: argomento 1: …… argomento 2:…..) e, se già l’avete in mente all’inizio, la vostra conclusione e, prima di essa, un’eventuale antitesi.
  8. Nel saggio breve il titolo del tema non è dato, è lo studente a doverlo scegliere: io vi consiglio di sceglierlo alla fine, dopo che avete già strutturato bene il vostro tema. Potete mettere come titolo la vostra tesi stessa, oppure estrapolarlo dai documenti. È importnate che il titolo sia coerente con il contenuto.

Un altro consiglio che posso darvi è di non preoccuparvi di riusare più volte, in diverse parti del tema, lo stesso documento: del resto spesso vengono forniti documenti con testi e citazioni anche molto lunghe: di esse vi potrebbe servire una singola frase o magari più frasi ma una all’inizio della vostra argomentazione e una alla fine, quindi non abbiate paura e utilizzate I documenti nella maniera più libera possibile, basta ricordare le citazioni!

In allegato potete trovare un esempio di saggio breve: in esso troverete:

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