Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e Trattati di Pace

La seconda guerra mondiale ha portato vaste e profonde conseguenze sugli assetti internazionali ma anche sulla vita stessa delle singole persone:

  • La guerra ha portato la fine del nazismo e del fascismo e il trionfo delle democrazie;
  • cambiò inoltre la carta territoriale dei continenti;
  • Si andava ormai in contro ad una bipolarizzazione di tutto il mondo: la Germania sconfitta, così come Francia e Gran Bretagna , erano ormai incapaci di conservare i loro imperi coloniali e il loro ruolo di potenze mondiali. Due erano ormai gli stati che potevano aspirare a quel ruolo: Stati uniti, con superiorità economica e militare ( monopolio di arma atomica ) e l’Unione Sovietica, che usciva dissanguata sul piano economico e demografico, ma fortissima, essendo ormai la padrona di mezza Europa; entrambi erano dotati di immense risorse naturali e di un massiccio apparato industriale, entrambe avevano interessi mondiali e ciascuna era portatrice di una propria cultura, di un messaggio globale opposto a quello dell’altra. Il messaggio americano proponeva un’espansione della democrazia liberale, incoraggiava la concorrenza individuale, l’etica del successo a sfondo individualistico; invece il messaggio sovietico proponeva una trasformazione dei vecchi assetti in nome del modello collettivistico,fondato sul partito unico, su un’etica anti individualistica della disciplina e del sacrificio, mossa dall’ideale di costruire una nuova società.
  • sul piano psicologico e morale: abbiamo una nuova dimensione data dall’orrore della guerra, sia per l’entità del massacro, ma anche per la sua inedita qualità: bombardamenti indiscriminati sulle città, violazione delle regole umanitarie, utilizzo di mezzi di distruzione di massa, a cui si aggiunge inoltre un duplice dramma morale: vengono alla luce agghiaccianti rivelazioni sui crimini nazisti e sul genocidio degli ebrei; altro simbolo d’orrore divenne la bomba atomica, con capacità distruttive senza precedenti, capace di minacciare la sopravvivenza dell’umanità stessa;
  • c’è il bisogno di rifondare su basi stabili il sistema delle relazioni internazionali e di mutarne le regole: porre riparo agli errori del passato ed evitarne il ripetersi: la gestione della Pace da parte degli americani dovrà essere più generosa e lungimirante di quella dell’intesa; c’è quindi la volontà di dare nuovi poteri alle nazioni unite, con la fondazione di quellp che sarà l’ONU, di cui parleremo in un altro articolo.
  • Fine della “Grande Alleanza”: URSS e USA, da alleati di guerra, cominciano a diventare nemici, inamicizia che portrà alla scoppio della Guerra Fredda: Gli Stati Uniti erano il paese meno colpito dalla guerra, avevano una grande superiorità economica e puntavano più che su uno stabile ordine mondiale che sulle punizioni dei vinti; L’Unione Sovietica aveva subito moltissime perdite, voleva esigere la vittoria in termini politici, economici e di sicurezza: voleva legittimare la sua potenza e quindi non avere reazioni ostili nei suoi confini e chiedeva a gran voce la questione delle riparazioni.In un primo momento Roosevelt decide di mantenere aperto il dialogo con Stalin infatti ,dopo la fine della guerra, l’ Unione Sovietica riuscì a mantenere il dominio sui paesi danubiani e balcanici: anche perchè mettere in discussione il regime sovietico in queste zone significava scatenare una nuova guerra.
    Roosevelt Inoltre considerava poi legittime le esigenze di sicurezza sovietiche e pensava che potessero essere realizzate, in Europa orientale, tramite regimi favorevoli al l’URSS ma non necessariamente Sovietici: anche l’Unione Sovietica, oltre che gli Stati Uniti, avrebbe avuto un ruolo importante. Ma Con l’avvento di Truman, nell’ aprile 1945, i rapporti tra sovietici e americani si irrigidirono, come emerge dallaConferenza di Potsdam, nel luglio – agosto 1945, nella quale emersero i nodi fondamentali del contrasto:
    Il futuro della Germania sconfitta;
    Gli sviluppi sovietici nell’Europa orientale: era infatti quasi impossibile che Stalin affermasse la sua egemonia rispettando la volontà popolare.
    Churchill, nel marzo 1946, pronunciò a Fulton un discorso in cui denunciava il comportamento dei sovietici in Europa orientale, (Stalin aveva imposto al potere i partiti comunisti locali con l’appoggio dell’esercito sovietico e con forzature sui meccanismi democratici): Churchill parlò dunque di Cortina di ferro, calata sul continente, che rendeva l’Europa non liberata come avrebbe dovuto essere, ma sottoposta allo stalinismo. Stalin replicò dando a Churchill del guerra fondaio e paragonandolo a Hitler. La grande alleanza era ormai in frantumi e ciò ebbe delle conseguenze sui Trattati di Pace.

Questi ultimi ebbero inizio nella Conferenza di Parigi, nel luglio-ottobre 1946: essi prevedevano:

  • che l’Italia perdesse tutte le colonie e l’Istria e che dovesse ripagare tutti gli stati che aveva attaccato; nel frattempo però la Jugoslavia rivendica la città di Trieste: la questione viene risolta dividendo la città in più zone: la zona A va agli alleati mentre la zona B va alla Jugoslavia. Nel 1954 l’Italia riuscirà ad ottenere dagli alleati la zona A; nel 1975 abbiamo il riconoscimento della sovranità italiana sul territorio. Riesce invece da subito a mantenere il Sudtirolo e l’Alto Adige;
  • che la Russia ottensse la Lituania,la Lettonia,l’ Estonia, la Polonia orientale, la Prussia orientale, e una parte dei Paesi danubiani e balcanici (che facevano parte della “cortina di ferro”): Cortina di ferro che partiva dal Mar Baltico e arrivava fino al Golfo di Trieste, comprendendo quindi la repubblica democratica tedesca, l’Ungheria, la Romania, la Cecoslovacchia, la Bulgaria, l’Albania e parte della Jugoslavia;
  • che la Polonia perdesse territori ad est, ma per acquistarli ad ovest ai danni della Germania, espandendosi fino ai fiumi Oder e Neisse;
  • che la Germania venisse divisa in quattro zone di influenza: una sarebbe stata americana, una inglese, una russa e una francese. Inoltre la Germania perse tutte le sue colonie.

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