Gli intoccabili

Il nuovo dpcm di ottobre ha esteso a tutta la Regione Lazio l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Da subito si sono attivati anche i controlli della polizia e delle altre forze dell’ordine per far rispettare questa regola, con tanto di salate multe (fino a €400!) per i trasgressori.

Ancora una volta non possiamo far altro che attenerci alle disposizioni di coloro che sicuramente sono più informati di noi sulla questione. Ma mi domando: perché un povero vecchietto a Ponte Milvio viene ripreso subito da due agenti, proprio perché sprovvisto di mascherina, mentre un gruppo di rom, privi anch’essi di mascherina e peraltro creando un vistoso assembramento, si aggira beatamente in Piazza del Verano, senza che le vicine pattuglie li riprendano?

Questo “favor” fa parte forse di un processo di integrazione fallito? E ancora più importante: se tanta è la preoccupazione del contagio, perché non si pensa due volte a limitare la libertà di circolazione mentre permane la paura verso questi soggetti? Non potrebbero trasmettere anche loro il virus come tutti noi?

I canali di informazione ufficiali continuano ad incolpare soprattutto i giovani e le scuole per i nuovi contagi, per non parlare delle vere e proprie cattiverie perpetuate contro di loro sui social.

Forse prima di parlare bisognerebbe fare un giro per Roma e vedere quali dovrebbero essere le reali preoccupazioni se si vuole limitare il contagio. Aggiungerei che il gruppo di rom in questione non è affatto rimasto distanziato dalle altre persone che transitavano sulla piazza, tutt’altro: due ragazzi erano seduti sui gradoni dell’obelisco e sono stati letteralmente accerchiati dal gruppo, e costretti dunque ad andarsene. Un prete assieme ad una signora anziana sono stati anch’essi subito avvicinati da due di loro, alla ricerca di qualche spiccio.

Dunque le scuole e i giovani sarebbero il problema?

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